Madri nubili
La
nascita di un bambino porta grandi cambiamenti nelle vite di madri nubili. Si
tratta di uno stato non sempre desiderato e in quanto madri sole l’aiuto di una
rete di sostegno risulterà fondamentale.
Come
madre nubile che alleva il proprio figlio, è importante conoscere i diritti sul
posto di lavoro, nonché specifiche “disposizioni protettive”, le indennità di
maternità e le prestazioni delle assicurazioni private/volontarie.
Sebbene le madri nubili/sole abbiano l'intera responsabilità del proprio figlio, il rapporto giuridico del bambino nei confronti del padre rappresenta la prima premessa per il cosiddetto rapporto di filiazione, eccone i principali elementi.
Sebbene le madri nubili/sole abbiano l'intera responsabilità del proprio figlio, il rapporto giuridico del bambino nei confronti del padre rappresenta la prima premessa per il cosiddetto rapporto di filiazione, eccone i principali elementi.
Autorità parentale e alimenti
La
madre nubile è la sola detentrice dell’autorità parentale. Il padre ha diritto
a un contatto equo con suo figlio, a condizione che non sia messo a repentaglio
l’interesse del bambino. Il bambino riceve il cognome che porta la madre al
momento della nascita, anche nel caso in cui il matrimonio sia stato annullato. Il bambino avrà la cittadinanza della madre
nubile. Con il riconoscimento di paternità del papà, questi è obbligato a
corrispondere gli alimenti fino al raggiungimento della maggiore età del
bambino o fino alla conclusione della sua formazione.
Riconoscimento di paternità
Nel
caso in cui il padre non volesse riconoscere il bambino, la madre può intentare
un’azione di paternità con relativa procedura per il pagamento degli alimenti. A
titolo complementare, il bambino ha il diritto agli assegni per i figli o a una
rendita dell’assicurazione sociale, a condizione che il giudice minorile non
decida diversamente. Gli assegni per i figli, che di regola riceve il padre,
devono essere inoltrati alla madre assieme agli alimenti per i figli. Secondo
la legge, il bambino è imparentato con suo padre e ha diritto all’eredità a
condizione che il padre riconosca la paternità.
Curatela in rappresentanza del figlio
Una
curatela è una rappresentanza giuridica del figlio nominata dall’autorità
tutoria per una durata limitata e per compiti specifici, nel caso in cui i
genitori non riescano ad accordarsi in merito al riconoscimento della paternità
e/o alla regolamentazione dell’obbligo di mantenimento e deve essere soppressa
non appena entrambi i punti succitati sono stati disciplinati, al più tardi comunque
dopo due anni (es. il caso in cui, il padre non pagasse gli alimenti…).
Aiuti e sostegno
Per
genitori soli che si trovano in condizioni finanziarie precarie, vi sono
contributi ai premi dell'assicurazione malattia. La gravidanza e le prime 16
settimane dopo il parto sono considerati periodo di contribuzione/lavoro ai
fini pensionistici ed assicurativi.
Per ulteriori informazioni ed eventuali aiuti ci si può rivolgere all’Associazione delle famiglie monoparentali e ricostituite:

salve, vorrei sapere anche da eventuali lettrici come me se esiste un gruppo di mutuo aiuto per le madri nubili nella provincia di Vicenza e limitrofi a cui potrei fare riferimento.
RispondiEliminagrazie